Space & Blue Forum Sardegna 2030: un successo oltre le aspettative per l’hub organizzato da NeMeA Sistemi
La Sala Lodovici dell’Aeroporto di Olbia ha ospitato un appuntamento cruciale per il futuro dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità. Lo Space & Blue Forum Sardegna 2030, intitolato “Dallo Spazio al Mare: infrastrutture, dati e nuove economie”, si è concluso con un bilancio straordinario: un’altissima partecipazione di pubblico, addetti ai lavori e istituzioni, a testimonianza di quanto il tema sia caldo e strategico per lo sviluppo del sistema Paese.
Sotto la guida del moderatore Antonio Usai (UNISS), la giornata si è aperta con l’indirizzo di Roberto Minerdo, Presidente dell’ONTM (Osservatorio Nazionale Tutela del Mare). I tre panel tecnici successivi hanno offerto spunti di altissimo livello grazie agli interventi di leader del settore come l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e la Guardia Costiera, affiancati da importanti realtà scientifiche e industriali tra cui RINA, Cipnes, Siportal, SIGE, Deep Green Italy e NeMeA Sistemi.
Spazio e Mare: l’approccio ecorobotico e il Digital Twin
In questo scenario di forte convergenza, Spazio e Mare emergono come ambienti strettamente interconnessi in cui l’uomo vive e che richiedono una comprensione sempre più profonda. Come evidenziato da Emanuele Giorgi (Program Manager di NeMeA Sistemi), l’osservazione satellitare e l’analisi avanzata dei flussi informativi diventano fondamentali per decodificare le dinamiche ambientali, in particolare quelle marine. L’ambiente deve essere approcciato come un ecosistema correlato, da preservare e mettere a frutto attraverso un ciclo virtuoso strutturato in quattro fasi: monitoraggio, conservazione, ripristino e valorizzazione.
Oggi l’attività di monitoraggio non si limita più alla semplice raccolta di informazioni, ma punta alla loro trasformazione in conoscenza reale e condivisa. È qui che entra in campo l’Ecorobotica, che declina l’automazione e l’intelligenza artificiale a supporto della tutela ecologica. Sensori IoT, satelliti, droni e boe intelligenti consentono oggi di acquisire enormi volumi di parametri ambientali. Questi dati, elaborati da algoritmi predittivi e integrati all’interno di Digital Twin (gemelli digitali), offrono un supporto decisionale scientifico e strategico indispensabile per coadiuvare la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale.
La novità assoluta: la visione del Cluster Tecnologico Sardegna
Il cuore pulsante del dibattito è stata la presentazione di un’innovazione rivolta al territorio: il progetto di creare un Cluster Tecnologico in Sardegna interamente dedicato alle tecnologie Space & Blue e alle Deep Tech. Una sfida ambiziosa che punta a connettere l’ecosistema dell’innovazione, la ricerca scientifica e il tessuto industriale per posizionare l’isola come hub di riferimento del Mediterraneo. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’osservazione satellitare, la tutela ambientale e le tecnologie profonde in leve di sviluppo economico certificato e sostenibile.
A delineare la visione lungimirante dell’iniziativa, l’intervento di Michele P. Boella (CEO NeMeA Sistemi – Presidente Sezione IT – Confindustria Centro Nord Sardegna), che ha dichiarato: “Perché la Sardegna? Perché secondo me la Sardegna è un hub naturale, è un continente dove si incrociano sicuramente questi due domini — Spazio e Mare. Il mio obiettivo, con l’aiuto anche di quelli che sono gli ultimi decreti ministeriali e le azioni dell’Agenzia Spaziale Italiana, è quello di far convergere verso dei soggetti che possono accogliere diverse “anime” ed essere intesi come Cluster Tecnologici, con i quali aprire delle interlocuzioni che possano portare sul territorio nuove opportunità”.
La rotta verso il 2030 è tracciata. Un ringraziamento speciale va a tutti i relatori, al pubblico presente e agli organizzatori che hanno reso possibile questo grande successo. Lo Spazio e il Mare non sono mai stati così vicini.
Gli interventi completi e approfondimenti sono già disponibili per la visione sul nostro canale YouTube.