Spazio e mare si incontrano a Olbia: NeMeA Sistemi promotrice del Space & Blue Forum Sardegna 2030
Unire l’infinitamente alto con l’iridescente profondo per tracciare la rotta della sostenibilità. Si potrebbe riassumere così l’obiettivo dello Space & Blue Forum Sardegna 2030, l’importante evento che si terrà giovedì 11 giugno 2026 (dalle ore 15:00) presso lo la Sala Ludovici dell’Aeroporto di Olbia. Questo appuntamento, intitolato “Dallo Spazio al Mare: infrastrutture, dati e nuove economie”, nasce con un’ambizione chiara: dimostrare come l’uso dei dati satellitari, dei programmi d’investimento e dell’Intelligenza Artificiale non siano concetti distanti, ma le fondamenta di una nuova economia digitale capace di trasformare la gestione e la tutela degli ecosistemi più fragili dell’isola in modelli ad alta precisione.
La sinergia tra istituzioni e ricerca scientifica
L’evento nasce dalla visione strategica di ONTM (Osservatorio Nazionale Tutela del Mare), l’organismo che promuove la salvaguardia del patrimonio marino attraverso l’innovazione tecnologica e il dialogo istituzionale, e dall’organizzazione di NeMeA Sistemi guidata dal CEO Michele P. Boella, nelle vesti di Presidente della Sezione IT di Confindustria Centro Nord Sardegna e di Membro del Gruppo Tecnico Aerospace Confindustria.
L’apertura dei lavori vedrà un forte endorsement istituzionale con gli interventi dell’On. Salvatore Deidda (Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera), del Sindaco di Olbia Settimo Nizzi e di Aldo Carta (DG del CIPNES e Presidente del Consorzio UniOlbia), a testimonianza di come il Nord-Est della Sardegna si stia candidando a polo di riferimento per la blue & green economy.
Dal dato satellitare al “governo” delle coste
Il cuore del Forum si svilupperà attraverso tre macro-temi che spiegano concretamente come i dati cambieranno il nostro modo di difendere l’ambiente:
- La sicurezza e i flussi dallo Spazio: nel primo panel si discuterà di come le costellazioni satellitari (come la tecnologia italiana COSMO-SkyMed o le missioni PLATINO) forniscano “occhi” attenti per il controllo del territorio costiero, la sicurezza della navigazione e la gestione delle emergenze, in stretta sinergia con la Guardia Costiera e l’Autorità di Sistema Portuale.
- La piattaforma scientifica per il territorio: il focus si sposterà poi sulle tecnologie applicate. Realtà come ISPRA (impegnata nei progetti PNRR-MER), il CNR e la stessa NeMeA Sistemi spiegheranno come trasformare i dati grezzi in strumenti operativi, come la robotica marina e i sensori di monitoraggio, per prevenire i rischi ambientali.
- Certificare il valore della natura: l’ultimo tassello riguarderà la valorizzazione economica ed ecologica. Grazie al contributo di enti come l’Area Marina Protetta di Porto Conte e il RINA, si capirà come i dati ambientali possano trasformarsi in “valore certificato”, permettendo a territori e aziende di dimostrare scientificamente l’efficacia delle proprie azioni di sostenibilità e tutela della biodiversità.
L’iniziativa rappresenta un momento cruciale di pianificazione territoriale: l’obiettivo finale non è solo fotografare lo stato di salute del nostro mare, ma anticiparne i mutamenti per costruire modelli di sviluppo economico e turistico davvero resilienti per la Sardegna del 2030.